La
conservazione dell'Ululone appenninico
Cause del declino: In buona parte del territorio italiano la specie
appare in forte regresso, risultando estinta da numerosi siti dove fino
ad una decina di anni or sono era ancora presente. Ciò sembra principalmente
dovuto alla scomparsa degli habitat adatti per la riproduzione e alla progressiva
frammentazione e all’isolamento delle popolazioni.
In alcune
regioni la captazione indiscriminata di sorgenti e corsi d’acqua per scopi
irrigui e civili contribuisce a ridurre
il numero e la qualità dei
siti di riproduzione.
Non secondario è il prelievo in natura di esemplari per il commercio legato
alla terraristica.
Anche fattori di natura patologica, come l'infezione fungina (chitridiomicosi)
recentemente scoperta in alcune stazioni del bolognese, potrebbero
contribuire in misura decisiva al declino delle popolazioni.
Azioni per la
conservazione:
-
Protezione assoluta della
specie, con divieto di prelievo di esemplari in natura
-
Protezione alle aree
in cui questo Anfibio è ancora presente.
-
Conservazione e gestione
compatibile dei potenziali habitat riproduttivi, in particolare delle
piccole pozze alimentate da sorgenti, delle vecchie fontane con lavatoio e
degli abbeveratoi.
-
Potenziamento dei siti
riproduttivi (ad esempio mediante la creazione di nuove pozze e vasche).
-
Predisposizione di habitat
sostitutivi in zone idonee.
-
Azioni di ripopolamento e
reintroduzione supportate da captive breeding.
-
Monitoraggio dei siti
riproduttivi e dello status delle popolazioni.
-
Approfondimento delle
conoscenze sulle cause patologiche di declino (chitridiomicosi).
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